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mercoledì 9 ottobre 2013

Zaino sulle spalle SI zaino sulle spalle NO

Salve a tutti, lavoro dal 2006 come accompagnatore soprattutto con Associazioni che propongono trekking itineranti con lo zaino sulle spalle. Sia la "fu" Boscaglia che Tra Terra e Cielo propongono ai soci l'idea della sobrietà nella scelta di cosa portarsi sulle spalle lasciando a casa il superfluo. Lo zaino sulle spalle in un viaggio a piedi itinerante, dove ogni sera si cambia alloggio, è una bella scelta di libertà e in questi anni mi è capitato di avere nei gruppi persone esperte con zaini di 6/7 kg compreso il cibo! MA Non tutti riescono a lasciare a casa il superfluo e spesso nei viaggi classificati come più facili (1 o 2 orme) capita di avere camminatori con zaini superiori alle loro capacità. Senza dimenticare i problemi alla schiena che purtroppo affliggono molti di noi. Così la Guida spesso deve organizzare una suddivisione tra i partecipanti dei pesi in più oppure organizzare trasporti bagagli con i gestori delle strutture ricettive e/o taxi. Nel messaggio di portarsi tutto sulle spalle c'è anche la consapevolezza che muovere dei mezzi a motore di supporto a chi cammina è poco sostenibile dal punto di vista ambientale. Alla luce della mia esperienza penso si possa organizzare un trasporto dello zaino da una struttura ricettiva alla successiva in modo sostenibile:
- gli zaini da spedire non devono superare le dimensioni di uno zaino da 80 litri
- non devono pesare più di 15 kg per occupare meno spazio possibile e quindi meno mezzi impiegati. - chi effettua il trasporto deve provenire dalle vicinanze in modo da ridurre i km
- può essere un optional che offrono le strutture ricettive
- può divenire un'opportunità di lavoro come è accaduto in Val Maira  
E voi cosa ne pensate? siete DURI E PURI dello zaino sulle spalle oppure a volte avete ceduto? A VOI LA PAROLA

martedì 5 giugno 2012

Scarponi a cui si staccano le suole

Maggio 2012: mentre scendo con una scolaresca un ripido sentiero sulle Alpi Apuane ad una ragazza di terza superiore si scolla completamente la suola dello scarpone, qualche minuto prima alla sua insegnante si era aperto a banana la suola di uno scarpone. Con l'ausilio di alcuni cordini riesco a fare la solita riparazione provvisoria che permette di arrivare alla grotta turistica dell'Antro del Corchia dove gentilmente ci presteranno delle scarpe per continuare la gita. Al termine della giornata ad un'altra ragazza si scollano le suole. La settimana precedente stessa situazione con un altro studente. In questi 6 anni di attività è successo con frequenza a partecipanti ai miei trekking questo inconveniente. (non è sfiga). Attenzione! non sto parlando di scarpe da pochi euro comprate al discount o al mercato ma nella maggior parte dei casi della solita ditta (proprietaria di tre marchi) di scarpe Italiana. Vi invito a segnalarmi se vi è successa un inconveniente simile di scrivermi una mail a bebpiantravigne43@libero.it e di indicarmi la marca per verificare se ci può essere un qualche difetto di produzione e segnalarlo alla fabbrica. ISCRIVITI ALLA MIA NEWSLETTER SU www.infotrekking.eu

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